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PERCORSO:  
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Incontro tra il Comitato Acqua Pubblica del Territorio Cremonese e l’Amministrazione Comunale di Cremona. PDF 

Cremona 27 aprile 2013

Il Comitato Acqua Pubblica accoglie innanzi tutto positivamente la disponibilità mostrata dal sindaco Perri e dall’assessore Bordi ad incontrare una delegazione di portavoce, questa mattina: si è trattato di uno scambio di idee particolarmente prolungato (quasi un’ora e mezza), schietto e concreto, in occasione del quale il Comitato ha presentato alcune richieste:

- opporsi alla definitiva approvazione degli aumenti tariffari recentemente varati dalla Conferenza dei Comuni, per le ragioni rese pubbliche dal Comitato nella lettera aperta diffusa ieri;

- emettere un’ordinanza con la quale il sindaco vieti sine die il distacco dell’acqua alle famiglie per casi di morosità.

Il Comune si è assunto l’impegno di aderire a queste proposte, previe le dovute ed approfondite verifiche legali ed amministrative; dal canto suo il comitato vigilerà affinché questi impegni si traducano effettivamente in atti ufficiali.

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Lettera aperta ai sindaci della Provincia di Cremona PDF 

Cremona, 23 aprile 2013

Stimato signor sindaco,

le scriviamo questa lettera aperta in merito alla recente votazione con cui pochi giorni fa la Conferenza dei Comuni ha adottato (a maggioranza e con vistose defezioni) la nuova tariffa idrica proposta dalla AEEG.. Nell'allegato 1 le inviamo una breve scheda che illustra in quale semplice modo lei e i suoi colleghi avreste potuto sottrarvi allo squallido agguato di cui siete stati vittime. Lei ricorderà senz'altro come, anche a seguito di precise domande poste da alcuni sindaci in sala (in particolare del sindaco Casorati) le risposte giunte dai relatori abbiano concordemente presentato un quadro normativo che non lasciava alternative possibili, in quanto ogni azione differente dall'approvazione del MTT avrebbe comportato automaticamente l'applicazione retroattiva di una tariffa ridotta allo 0,9 dell'attuale. Come può leggere nell'allegato 1 c'era invece un semplice modo di sottrarsi a questo indegno aumento tariffario senza incorrere in tale "multa". Per quale motivo questa alternativa non le è stata presentata dai relatori, nonostante le precise domande fatte in aula? Noi crediamo che la risposta stia nella assoluta necessità da parte dei privatizzatori di rinforzare ad ogni costo il ruolo della AEEG, messo in seria discussione in tutta Italia. Si tratta dunque di una partita politica molto ampia.

Come le abbiamo anticipato nel volantino che le abbiamo distribuito prima della conferenza, moltissimi territori in Italia si stanno rifiutando di approvare il MTT per varie ottime ragioni, che può trovare brevemente riepilogate nell'allegato 2. La esortiamo in particolare a leggere nell'allegato 3 le motivazioni con le quali un suo eminente collega, il sindaco di Pistoia, ha scongiurato i suoi colleghi di non adottare il MTT poiché vi sono particolarmente ben espresse. Per inciso, il suo appello ha avuto successo e i sindaci del territorio di Pistoia hanno rimandato al mittente il MTT, conquistandosi la riconoscenza di tutti i loro amministrati.

Tornando a Cremona, desideriamo condividere con lei le considerazioni emerse tra gli attivisti del comitato acqua di Cremona sperando voglia tenerne conto:

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25 aprile: libera l'acqua, libera la democrazia, anche a Cremona PDF 

Cremona, 24 aprile 2013

Il Comitato Acqua Pubblica del Territorio Cremonese dà appuntamento a tutti i cittadini e a tutte le cittadine alla tradizionale festa popolare di LIBERARCI che si terrà a Cremona domani 25 aprile dalle ore 16 ai giardini di piazza Roma.

Un enorme ringraziamento all'ARCI che organizza ogni anno questa bellissima festa e che ci ospita sempre con piacere.

il Comitato acqua pubblica del territorio cremonese

Segue il comunicato stampa nazionale.

COMUNICATO STAMPA

24-25 aprile: libera l'acqua, libera la democrazia: due giornate di mobilitazione in tutta Italia per liberare l'acqua

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Soluzione all’italiana, democrazia sotto i piedi PDF 

Cremona, 19 aprile 2013

Brutta serata quella di ieri sera.

La Conferenza dei Comuni della provincia di Cremona ha non solo deliberato supinamente il consistente aumento della tariffa proposto dalla AEEG, giudicato da molti illegale in quanto retroattivo; ha anche evitato di riconoscere sotto qualunque forma il diritto dei cittadini ad essere risarciti della remunerazione del capitale investito.
Pochi interventi da parte di sindaci coraggiosi, a partire dal sempre lucido sindaco Venturelli di Madignano, hanno posto questo problema ma il sacrosanto rilievo è caduto nel vuoto pneumatico della politica locale.
La discussione è stata peraltro accesa, registrando interventi anche validi come quelli dell'ex presidente Torchio o del sindaco Aldo Casorati di Casaletto Ceredano, ma a nulla sono serviti a fronte della pesante sudditanza psicologica di tanti sindaci nei confronti dell’AATO e della sua interpretazione delle norme.
Neppure ha sfiorato l’assemblea l’ipotesi di prendersi qualche giorno per riflettere e verificare le possibili alternative: particolarmente infausti gli interventi dei sindaci Cavalli e Silla, che dando per scontato l’obbligo ad approvare la tariffa hanno di fatto tolto nerbo ai forti malumori che ormai regnavano in sala.

Meglio una squallida soluzione all’italiana: approvo la tariffa ma poi chiedo all’azienda di non applicarla. Come sempre, i sindaci costretti a pietire dalle “loro” aziende.
Davvero encomiabile invece (e forse l’intervento più politico e sensato di tutta la serata) la protesta vibrata della prima cittadina di Stagno Lombardo Donatella Mazzeo, indignata per il fatto che per l’ennesima volta l’AATO abbia chiesto ai sindaci di esprimersi con parere vincolante su materia così delicata e complicata fornendogli la documentazione la mattina stessa della riunione.

il Comitato Acqua Pubblica del Territorio Cremonese

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Adesso basta. PDF 

Cremona, 11 aprile 2013

Questa mattina in consiglio provinciale si è consumata l’ennesima farsa sul travagliato palcoscenico del nostro servizio idrico.

Sul tavolo dei consiglieri stava una inqualificabile proposta di deliberazione che pretendeva di riconfermare la linea della privatizzazione del servizio, facendo carta straccia della scelta fatta a dicembre dal consiglio provinciale (gestione partecipata direttamente e solo da comuni ed enti locali del territorio). Trovatosi di fronte a un emendamento firmato da tutte le minoranze — e che anche la Lega Nord vedeva con favore — teso giustamente a riaffermare la linea di indirizzo pubblica, il presidente Salini ha preferito ritirare la delibera. Si aggiunga che qualche pomeriggio fa, davanti alle commissioni provinciali congiunte, Salini è dovuto intervenire di persona per cercare di arginare una vera ondata di rilievi e critiche sul modo in cui è stata gestita l’intera partita e in tale occasione pare sia giunto persino a criticare la fretta con la quale è stata costruita l’azienda unica provinciale. Noi lo andiamo ripetendo da mesi, ma il presidente Salini non può ora fingere di essere stato spettatore di decisioni prese da altri: siamo indignati per questa ennesima bruciante presa in giro di avversari e alleati politici.

Ora basta.

Si inizi a costruire realmente la gestione pubblica studiando le modalità per retrocedere le quote societarie ai comuni ed apportando a Padania Acque tutte le modifiche necessarie per mettere al sicuro gestione pubblica, azienda e lavoratori. Si può e si deve fare. Il Comitato Acqua Pubblica è pronto a dare ogni tipo di supporto, anche tramite il Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua. I sindaci per parte loro rivendichino con forza che la titolarità del servizio torni pienamente e ufficialmente nelle loro mani: le mani che lo stanno amministrando ora evidentemente non sono in grado di farlo.

il Comitato Acqua Pubblica del territorio cremonese

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