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12 ottobre: una giornata di mobilitazione per il popolo dell'acqua PDF 
Sabato 12 ottobre il popolo dell’acqua torna a mobilitarsi in tutto il Paese.

Nell'anniversario della “scoperta” dell'America, quando l'America Latina ricorda il suo “ultimo giorno di libertà”, saremo attivi nei territori attraverso una giornata di mobilitazioni diffuse contro i “nuovi colonialismi”, determinati dalla privatizzazione dei beni comuni e dalla mercificazione dei territori e della vita delle persone.
E’ questa una tappa di un percorso che, avviato dall’assemblea nazionale nel novembre 2012 del Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua, persegue la costruzione di intrecci fra i diversi movimenti e realtà territoriali in lotta per la riappropriazione sociale dei beni comuni e che ha visto nel campeggio all’Amiata del luglio scorso un momento fondamentale di elaborazione e condivisione.

Parteciperemo anche alla manifestazione nazionale promossa dall’appello “La Via Maestra”, promosso da Rodotà, Landini, don Ciotti e altri, con l’obiettivo di opporsi ai tentativi del governo delle “larghe intese” di riformare la Costituzione in senso autoritario e di provare a costruire una coalizione sociale per l’affermazione della democrazia e per la piena applicazione della Carta Costituzionale sui temi del lavoro, dei diritti, dei beni comuni e della pace.
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Un altro piccolo passo PDF 

Cremona, 13 settembre 2013

Il comitato acqua pubblica del territorio cremonese accoglie con favore la decisione assunta ieri dall'assemblea dei soci/Sindaci di Padania Acque s.p.a.

La quasi unanimità (con l'astensione del solo sindaco Riccaboni) del voto espresso dai Sindaci dimostra, come abbiamo sempre sostenuto, che l'affidamento del servizio idrico integrato ad un soggetto interamente pubblico è l'unica soluzione in grado di unire il territorio cremonese e rispettare l'esito referendario. Occorre tuttavia non allentare la pressione in quanto — come si è visto nelle 24 ore precedenti la riunione — il presidente Salini non ha alcuna intenzione di rinunciare al suo progetto di privatizzazione.

Auspichiamo dunque che questo processo si concluda positivamente ed in tempi brevi: avremo così un soggetto, sottoposto a stretto controllo dei nostri enti locali, in grado di ottenere l'affidamento diretto del servizio, senza ingresso di soggetti privati. Confidiamo che i Sindaci, quando questo complesso processo di aggregazione sarà ultimato, vorranno valorizzare al massimo quanto di positivo hanno ottenuto per la gestione dell'acqua della nostra provincia, dando alla nuova azienda totalmente pubblica un mandato molto più ampio dei tre anni di cui nei mesi scorsi s'è parlato.

Il Comitato Acqua Pubblica del Territorio Cremonese

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Per l'assemblea di Padania Acque del 12 settembre PDF 

Cremona, 11 settembre 2013

Cogliamo l’occasione della assemblea di Padania Acque del 12 settembre per puntualizzare alcuni elementi importanti.

I sindaci cremonesi paiono orientati alla creazione di una azienda di gestione interamente pubblica e direttamente partecipata dai comuni: il comitato guarda con favore a tale orientamento ma lo considera un punto di svolta da cui ripartire ponendosi la prospettiva della creazione di una azienda speciale.
Risulta poi totalmente priva di senso la limitazione temporale a cui si vorrebbe sottoporre la nuova azienda (affidamento provvisorio di tre anni, forse persino più breve).

Ricordiamo soprattutto ai sindaci-soci dell’azienda che alla data di oggi resta sul tavolo la scelta effettuata dal cda dell'Ufficio d'Ambito del modello gestionale misto, cioè della privatizzazione del servizio idrico cremonese.
Al più presto e possibilmente già nella assemblea di domani occorrerebbe che venisse messa nero su bianco la volontà dei soci di Padania Acque di procedere senza indugi o riserve a mettere in pratica quanto stabilito dalla delibera di consiglio provinciale del 18 dicembre 2012 (del tutto disattesa, colpevolmente, dalla giunta provinciale e dal presidente Salini, che continua a remare contro il territorio e i cittadini da lui amministrati) che obbliga l’Amministrazione Provinciale all’adozione di modelli al 100 per 100 pubblici.

Il Comitato Acqua Pubblica del Territorio Cremonese

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No ai distacchi, no alle inefficienze, sì alla "giusta" riscossione del credito PDF 

Cremona, 17 agosto 2013

Come tutte le estati anche quella del 2013 porta con se i suoi gialli cremonesi, dopo pantere, sfere infuocate e pitoni nelle campagne siamo alla ricerca dell'ordinanza prefettizia con cui l'ill.mo Prefetto Bruno Tancredi di Clanford avrebbe vietato i distacchi delle utenze idriche.

Nell'attesa di risolvere questo giallo siamo però di fronte agli ennesimi alti e bassi dell'Amministrazione cremonese che da una parte indice una Commissione Affari Sociali in cui vengono ammesse, da parte dell'ing. Pagliarini, le problematiche degli impianti di teleriscaldamento, nelle case gestite dall'Aler, che portano le bollette a cifre insostenibili e dall'altra l'Assessore Amore, dopo nemmeno 1 mese, a negare questa realtà e a dichiarare a mezzo stampa che i cittadini in questione devono pagare e possono chiedere delle rateizzazioni.

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Viva la tariffa aberrante PDF 

Cremona, 31 luglio 2013

Tutti d’accordo in consiglio provinciale: il Metodo Tariffario Transitorio per le bollette dell’acqua non va per nulla bene.
C’è chi sottolinea particolarmente l’illegalità di un aumento della tariffa che viene fatto ricadere addirittura sull’anno passato; chi evidenzia come di
fatto venga reintrodotto il profitto sull’acqua che i cittadini hanno cancellato coi referendum 2011; chi è preoccupato per le famiglie in difficoltà economiche che dovranno affrontare un altro aumento.
Si potrebbe pensare che questa volta gli eletti abbiano ascoltato i cittadini.
Macché. In troppi cercano solo le attenuanti generiche.

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