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PERCORSO:   Lettere e comunicati stampa L’era ura.
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Cremona, 5 aprile 2012

Era ora. A quattro mesi di distanza dai fatti i cittadini riescono finalmente a vedere certificato ciò che sinora era notizia “non ufficiale”, cioè che la provincia di Cremona rifiuta la società mista proposta nel piano d’ambito. Lo stesso presidente Salini è stato costretto, pallido per la sconfitta, a riconoscere pubblicamente che il territorio di Cremona non lo segue. Era per la verità l’unico a non averlo ancora capito. Resta dunque sul tappeto l’ipotesi di cui nessuno vuole parlare, l’azienda consortile. Semplice, realizzabile, economica.

Peccato che la serata sia stata rovinata dal vergognoso spettacolo di un gruppetto di sindaci (Crema in testa a tutti) che pur di salvare la faccia ai due presidenti (Salini e Leni) vota ubbidiente per l’approvazione del verbale (incompleto) di una seduta a cui nessuno di loro ha partecipato. Quando si vota su questioni di fondamentale rilevanza democratica si dovrebbe avere maggior rispetto di se stessi e non fare di tutto per togliere una seconda volta voce ai colleghi.

A proposito di regole: a che titolo ieri sera il presidente Salini è intervenuto più volte al microfono? Non è stato detto più volte che nelle sedute deliberative possono parlare solo gli aventi diritto? Da quale sindaco era delegato?

il Comitato Acqua Pubblica del territorio cremonese

 

 

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