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PERCORSO:  
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Consegnata diffida all'Ufficio d'ambito PDF 

È iniziato a Cremona il percorso di approvazione della nuova tariffa idrica così come varata dall'AEEG.

Per questo venerdì 5 aprile il Comitato Acqua Pubblica del territorio cremonese ha consegnato all'Ufficio d'ambito e all'Amministrazio provinciale (presidente, assessori e consiglieri) la diffida dall' adottare la nuova tariffa secondo il testo già predisposto dalla segreteria del Forum.

Questo perché nella commissione provinciale competente è stata già discussa una bozza di delibera licenziata dalla giunta provinciale che dà come indirizzo all'ufficio d'ambito l'adozione della nuova tariffa più diverse altre cose preoccupanti (tipo l'accoglimento del percorso di creazione del soggetto unico gestore del SII dove quasi il 60 % della società è detenuto dalla olding LGH, oggi ancora a capitale pubblico, ma che rende pressocché impossibile il controllo analogo da parte degli enti locali oltre ad non avere il requisito della territorialità (infatti è una società che mette insieme per i servizi di luce e gas anche i territori di Lodi, Rovato (BS) e Pavia).

Giovedì 11 aprile ci sarà il consiglio provinvciale dove verrà discussa tale proposta di delibera. La bozza ovviamente non accenna minimamente alla delibera di dicembre 2012 in cui il consiglio prov. a maggioranza (minoranze + lega nord) ha optato per un modello gestionale totalmente pubblico direttamente partecipato dagli enti locali.

Ci teniamo aggiornati sui prossimi sviluppi,
Francesca Berardi per il Comitato Acqua Pubblica del territorio cremonese


Testo della diffida consegnata:

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Scomparire del tutto PDF 

Cremona, 5 aprile 2013


Concordiamo con il presidente Salini: le operazioni di riduzione del numero di amministratori di aziende pubbliche negli ultimi mesi in Italia sono soprattutto operazioni di maquillage. Noi però come Comitato Acqua aggiungiamo che rischiano di ridurre l’agibilità democratica e la trasparenza di tante gestioni: l’uomo solo al comando è una filosofia opposta a quella che amiamo e proponiamo, che è basata su informazione e partecipazione. Ma il senso vero dell’intervento del presidente sta tutto in quella locuzione “scomparire del tutto” dietro alla quale è chiaro che non sta una serena e obiettiva valutazione reale ma ormai qualcosa che sconfina nell’ossessione personale (o altro). Proprio mentre nel resto d’Italia sempre più amministrazioni di ogni orientamento politico vanno in direzione opposta, cioè rimettono saldamente in mani pubbliche i servizi essenziali, qui a Cremona c’è ancora qualcuno che ritiene che il mercato sia la chiave per il futuro. Non ci credono neppure più i liberisti della Bocconi, perché sanno bene che è proprio il mercato applicato alla finanza la causa prima della crisi che attanaglia l’Europa, non certo le ex-municipalizzate.

Quale “concorrenza” può essere realizzata sui servizi pubblici essenziali, che sono il “core business” delle nostre ex-municipalizzate? Sono quasi sempre servizi che agiscono in regime di monopolio. Ci aiuti il signor presidente a capire che tipo di “libertà di scelta” ha in mente: una famiglia si deve fare installare tre o quattro tubi in casa in modo da poter scegliere di mese in mese il “produttore di acqua” che gli fa l’offerta migliore? E’ chiaro anche ai bambini che l’unico fattore rilevante in termini concorrenziali si ha al momento della gara. Chiusa la gara, fine della concorrenza: poi per vent’anni ti tieni quel gestore, perché se te lo vuoi togliere dai piedi (ad esempio perché lavora male o perché triplica le tariffe in pochi anni) devi pagargli salatissime penali. E’ questo che vogliamo per i nostri servizi essenziali? Perché questo è successo ovunque si è privatizzato, in Italia come all’estero. Abbia il signor presidente l’umiltà di informarsi in giro.
Scaltramente il signor presidente si lancia in giudizi generalgenerici sulle aziende pubbliche italiane e non parla delle nostre, che sono quelle a cui davvero lui dovrebbe badare: hanno funzionato male le nostre? Vediamo i bilanci, dopo di che ci permetta il signor presidente di proporre un diverso approccio. Buttare il giocattolo inceppato è comportamento infantile: se una azienda è documentatamente gestita male non si svende l’azienda, si cambia l’amministratore. Ah, ma un attimo: chi li ha nominati i presidenti delle aziende? Oooops...

Il Comitato Acqua Pubblica del Territorio Cremonese

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Chi tradisce il referendum? Fermare l'AEEG: istruzioni per l'uso PDF 


infografica aeeg

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TG ACQUA #5 - 11 marzo 2013 PDF 


QUINTA EDIZIONE [ 11 marzo 2013 ] (TG ACQUA a cura del Comitato ACQUA PUBBLICA di Cremona)


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Banchetto sotto la pioggia PDF 


banchetto 23 marzo

Una foto del banchetto per la raccolta firme ICE di sabato pomeriggio 23 marzo 2013 a Cremona. Vento e pioggia battente hanno fatto saltare il banchetto nel luogo previsto. Non volendo rinunciare all'iniziativa abbiamo chiesto e ricevuto squisita ospitalità nel plateatico dello "Chocolat Cafè" in galleria XXV aprile, locale che ha sempre ospitato volentieri in questi anni le iniziative del comitato.

Nella foto Diego, Francesca P., Francesca B., Ave, Annamaria (Gerardo ha scattato la foto).

Firme complessive cartacee raccolte tra sabato e domenica 70, altri ancora hanno assicurato di avere firmato on-line.

E continuate a votare!

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