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L’acqua cremonese di chi è? PDF 

Cremona, 15 dicembre 2011

Siamo sgomenti di fronte all’esito incredibile della votazione di ieri sera, in totale dispregio della dignità dei Comuni del territorio; lo sgomento aumenta leggendo l’interrogazione presentata ieri dall’on. Torchio, che suggerisce, a chiunque sappia fare due più due, il fondato sospetto che la gestione dell’acqua di Cremona e provincia sia già stata ufficiosamente assegnata e non certo alle aziende del nostro territorio.

Ormai non si tratta più di una battaglia tra chi vuole privatizzare e chi vuole pubblicizzare. Né si tratta di una lotta tra chi vuole difendere l’esito democratico di un referendum e chi lo vuole negare, poiché la decisione unanime dei sindaci di tre giorni fa aveva reso giustizia anche a questo aspetto. Né si tratta di discutere un progetto per migliorarlo, poiché è evidente che chi vuole privatizzare è sordo ad ogni richiesta di modifica. Con il voto di ieri sera siamo approdati direttamente sul campo delle regole fondamentali della politica e del vero significato della rappresentanza. Tutto questo percorso è stato segnato da forzature inaccettabili, spesso ai danni dei cittadini, ora sempre più anche ai danni dei loro legittimi rappresentanti, di qualunque orientamento politico essi siano.

Nasca una sana e ferma ribellione dai nostri sindaci. Il presidente Salini, vero responsabile di questa macchinazione, ha gettato nel cestino ogni paziente e sensata offerta di compromesso giuntagli dai sindaci, noncurante di esporre l’intera provincia a una vergogna di portata nazionale, come dimostra l’indignazione altissima del Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua.

Di fronte a questi atti il voto di venerdì può solo essere contrario al piano d’ambito: ogni altra posizione sarebbe incomprensibile e scaverebbe un solco incolmabile tra i cittadini e i loro rappresentanti.

 

il Comitato Acqua Pubblica del territorio cremonese

Scarica l'interrogazione dell'on Torchio su Gdf-Suez

 

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Invia un messaggio al CdA dell'Ufficio d'Ambito cremonese: No a colpi di mano! PDF 

Invia un messagio ai componenti del CdA dell'Ufficio d'Ambito cremonese e agli altri diretti interessati esprimendo un fortissimo richiamo alla necessità che oggi 14 dicembre il CdA dell'Ufficio d'Ambito rispetti pienamente la votazione presa all'unanimità dai sindaci del territorio in data 12 dicembre, che ha dato mandato chiaro per la revoca della proposta di piano d'ambito dell'AATO Cremona.

Ciò ha tanto più valore ed è tanto più importante in quanto in tale occasione per la prima volta tutti i sindaci della provincia si sono espressi abbracciando concretamente il volere espresso dai cittadini con i referendum di giugno. Qualunque scelta, proposta e comportamento differente dalla revoca del piano sarebbe inaccettabile, irrispettoso della dignità e della libera volontà dei sindaci e prima ancora dei cittadini da essi rappresentati.


Gli indirizzi mail a cui inviare il messaggio sono:

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Comitato Acqua Pubblica del territorio cremonese

 


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No a colpi di mano

13 dicembre 2011

Caro signor sindaco,

a nome del Comitato Acqua Pubblica del territorio cremonese la ringrazio di tutto cuore per la coraggiosa decisione presa ieri sera, che impone di fatto il ritiro del piano d’ambito che a tutt’oggi ancora prescrive la privatizzazione del servizio idrico. Si tratta di un atto importante e tanto più lungimirante in quanto dimostra che la privatizzazione spacca il corpo dei sindaci del territorio rendendo ingovernabile il servizio, mentre una prospettiva pubblica, pur non avendo ora il plauso incondizionato di tutti, è l’unica in grado di ottenere l’unanimità del favore dei sindaci. Come ogni soluzione seria, va costruita con calma e ponderazione.

Tuttavia siccome come Comitato Acqua Pubblica, forti dell’esperienza degli altri comitati italiani, sappiamo che i privatizzatori faranno carte false pur di ottenere al più presto un voto favorevole ai loro loschi progetti, temiamo che nelle prossime ore si possa tentare qualche inaccettabile forzatura delle norme, simile a quella che il 22 novembre ha privato i cittadini di un loro diritto fondamentale.

La più probabile purtroppo potrebbe passare per il rifiuto della revoca del piano da parte del cda dell’Ufficio d’Ambito (in totale dispregio della vostra votazione) abbinato alla modifica di alcune parti del piano volte a “recuperare” in extremis il favore di alcuni di voi. E’ importante dunque ribadire che il piano d’ambito non è un atto di scarsa rilevanza ed anzi ogni sua parte è interconnessa alle altre, quindi ogni sua variazione in corso d’opera si deve configurare come un nuovo piano d’ambito, non fosse altro che in funzione della unanime richiesta di revoca. Speriamo dunque prima di tutto che, forti della bellissima esperienza di ieri sera, insistiate con forza perché da domani si lavori a un piano d’ambito totalmente nuovo, che vada in direzione della gestione pubblica e non preveda la remunerazione del capitale investito. Secondariamente che richiediate a gran voce il rispetto delle vostre prerogative e della vostra dignità di sindaci, pretendendo che ogni minima variazione del piano d’ambito sia dapprima presentata in una apposita Conferenza dei Sindaci (che non potrà essere convocata d’urgenza perché non ve ne sono le ragioni e che per rispetto nei vostri confronti non si tenga prima del prossimo gennaio, anche per permettere a tutti più serene riflessioni al riguardo e svelenire le festività ormai prossime), che a partire da tale presentazione riparta (come suggerito dall’avv. Guffanti ieri sera) un nuovo periodo di 30 giorni e che tale periodo sia pienamente utilizzato, evitando cioè di forzarvi per l’ennesima volta a una decisione in tempi inaccettabilmente risibili.

Continuiamo a stare dalla parte dei cittadini, nessuno rimarrà deluso.

il Comitato Acqua Pubblica del territorio cremonese

 

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L'Acqua rischia di fare i miracoli, anche a Cremona PDF 
lunedì 12 dicembre 2011

L'Acqua rischia di fare i miracoli, anche a Cremona!

Questa sera tutti i sindaci presenti in sala (pochissimi gli assenti) hanno votato di rinviare la votazione chiedendo in modo esplicito all'Ufficio d'Ambito la revoca del piano d'ambito!

L'Ufficio d'Ambito si riunirà il 14 dicembre per decidere in merito alla revoca partendo da questo pesante pronunciamento dei sindaci. Se il piano verrà revocato sarà una vittoria clamorosa del popolo dell'acqua! Se invece purtroppo l'Ufficio d'Ambito dovesse comportarsi in modo indegno riproponendo lo stesso documento ai sindaci, il 16 dicembre ci sarà la votazione finale e decisiva.

Quindi non si smobilita anzi!

L'altra grande vittoria di stasera è che è stato riconosciuto il nostro sacrosanto diritto ad assistere ai lavori!

La lotta paga!

Dunque tutti pronti di nuovo per l'assemblea del 16 (se ci sarà!)

Grazie di cuore a tutti i manifestanti meravigliosi e rumorosissimi che ci hanno sostenuto. Il sodalizio col comitato di Piacenza ormai è assolutamente rodato.

W Santa Lucia!

il Comitato Acqua Pubblica del territorio cremonese

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Il video del presidio alla conferenza dei sindaci del 12 dicembre (da cremonaoggi.it)


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